Cosa sono le piaghe da decubito?

Cosa sono le piaghe da decubito?

Le piaghe da decubito sono lesioni con evoluzione necrotica che compaiono nei soggetti ipomobili o costretti a un’immobilizzazione prolungata a letto, soprattutto quando le loro condizioni generali sono scadenti.

Le ulcere si formano nelle parti del corpo sottoposte in modo persistente ad una pressione, condizione che provoca una sorta di impedimento alla normale circolazione del sangue locale, con progressiva alterazione della pelle e dei tessuti sottostanti. Nelle prime fasi, la cute integra si arrossa e risulta dolente (eritema fisso che non scompare alla digito-compressione); altri segnali che indicano l’imminente insorgenza della piaga da decubito possono essere la tumefazione, lo scolorimento o il calore in corrispondenza dell’area colpita.

In seguito, compare una vescica o una ferita a spessore parziale, che coinvolge l’epidermide e/o il derma. Infine, la lesione si lacera e diventa, quindi, gradualmente più profonda, fino a interessare anche i muscoli e le ossa sottostanti.

La comparsa delle piaghe da decubito è più probabile nei pazienti affetti da gravi malattie o da deficit cognitivi, denutriti, paralizzati o degenti a letto per tempi lunghi. L’immobilità, per la ridotta motilità spontanea (ad esempio, conseguente a sedazione o ictus) o per la difficoltà a variare di frequente la posizione a causa di una severa debolezza, costituisce uno dei fattori predisponenti più importanti.

Altre condizioni che possono favorire l’insorgenza delle piaghe da decubito comprendono il continuo sfregamento della pelle contro indumenti o lenzuola ruvide e la macerazione dovuta a una sudorazione abbondante o alla perdita di urina o feci.

Tra i fattori predisponenti rientrano anche malnutrizione, disturbi psichici, infezioni sistemiche ed alcune malattie che influenzano la circolazione del sangue, come il diabete, l’arteriopatia cronica e l’insufficienza venosa.

Le zone più esposte allo sviluppo delle piaghe da decubito sono quelle adiacenti ad una sporgenza ossea e, più spesso, sono la parte inferiore della schiena, le anche, le natiche, i talloni e le caviglie.

Una volta insorta, la piaga da decubito va medicata con particolare attenzione, scegliendo prodotti in grado di favorirne la riparazione.

La prevenzione è possibile sia evitando che l’ammalato mantenga a lungo la stessa posizione, sia curando l’igiene generale e locale. Vanno evitati i materiali impermeabili, come la gomma, che non lasciano traspirare, e le lenzuola devono essere morbide e ben distese.

Ottimale e di grande aiuto sarebbe l’ausilio del materasso antidecubito che evita l’appoggio delle zone interessate. Evitando l’appoggio si evita la pressione, così facendo si favorisce il miglioramento della lesione e la successiva guarigione.

Per contrastare la formazione di piaghe, è bene cambiare almeno ogni due ore la posizione dell’infermo, mantenere la pelle pulita ed asciutta e garantire un’alimentazione sana ed equilibrata.

2020-10-01T15:41:47+02:00

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